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Strumenti Finanziari - ETF


Gli ETF sono diventati molto popolari fra gli investitori istituzionali ed i risparmiatori. Stanno però cambiando pelle e da strumenti semplici, in grado di replicare un indice di borsa, si stanno trasformando in prodotti complessi: per questo motivo il risparmiatore fatica a comprenderne i nuovi meccanismi di rendimento.

"Plus24", il settimanale di risparmio e investimenti del Sole 24 ORE, spiega quali criteri seguire per scegliere i migliori e i più trasparenti. Plus24 analizza anche le scelte di diversificazione degli investimenti fatte recentemente da da molti enti previdenziali, che hanno optato per strade alternative da affiancare al normale investimento in titoli di Stato italiani.

Il Sole 24 Ore - PLUS24 - 1 ottobre 2011


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MMA Cycles Report (da oggi in italiano) è la newsletter di consulenza di mercato più utilizzata da banche, istituzioni finanziarie, investitori e traders di tutto il mondo sin dal 1982.

Utilizzata da operatori grandi e piccoli, singoli investitori ed istituzioni finanziarie di tutto il mondo sin dal 1982, ha ottenuto un solido seguito globale per la sua analisi concreta e tempestiva dell'economia, dei mercati azionari, metalli preziosi, valute e materie prime.

Ciascuna delle edizioni mensili contiene una panoramica a breve termine dell'ambiente geopolitico e di trading, con proiezioni di tempo e di prezzo, pianificazioni di analisi tecnica e ciclica, date d'inversione critica (per le quali MMA ha avuto riconoscimenti mondiali), per ciascuno dei mercati monitorati.

Al lettore è data una linea guida molto chiara su cosa aspettarsi, sia a breve che a lungo termine, con le potenziali variazioni della tendenza di fondo ai fini del trading.

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Raymond Merriman è conferenziere internazionale sui cicli dei mercati finanziari ed è il direttore di MMA Cycles Report. Il lavoro di Merriman integra una combinazione di cicli, impronte geocosmiche e modelli di analisi dei trend per assistere l'investitore serio nell'interpretazione dei mercati finanziari.



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Che cos'è un ETF? Come investire su ETFplus?

tratto da doveinvestire.com e ilsole24ore

Pubblicato: 10. 11. 2011     Commenta  

ETF è l’acronimo di Exchange-Traded Fund, un termine con il quale si identifica una particolare tipologia di fondo d’investimento a gestione passiva, negoziato in Borsa come un comune titolo azionario. Gli ETF sono caratterizzati da un particolare ed innovativo meccanismo di funzionamento definito creation/redemption in kind (sottoscrizione/rimborso in natura) che consente una migliore replica dell’indice ed un maggior contenimento dei costi rispetto ad un fondo tradizionale.

Gli ETF quotati attualmente su Borsa Italiana sono circa 100, e permettono di operare su di un’ampia scelta di strumenti, azionari ed obbligazionari riferiti a diverse aree geografiche.
In pratica l’ETF consente, in maniera immediata, di prendere posizione su un indice azionario (globale, regionale, settoriale ecc..) o sul mercato obbligazionario attraverso un’unica operazione di acquisto/vendita. Per l’investitore intervenire sul mercato degli ETF è molto semplice: un ETF si compra e si vende infatti come un’azione sul Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa Italiana (segmento MTF). La negoziazione è continua (senza aste) a partire dalle 09:10 fino alle 17:25.

Questo strumento si presta bene anche all’utilizzo da parte del piccolo risparmiatore, dal momento che il lotto minimo di negoziazione è pari a 1 azione/quota di ETF. Ed anche per ciò che riguarda le spese non vi sono sorprese, dal momento che i costi di negoziazione sono indicativamente gli stessi previsti per le azioni. Per quello che riguarda le commissioni annue totali è invece necessario soffermarsi a chiarire gli aspetti sostanziali.
Ogni ETF è caratterizzato infatti da proprie Commissioni Totali Annue (TER) che ad oggi variano a seconda dello strumento da un minimo di 0,165% all’anno a un massimo di 0,90% all’anno. Le commissioni annue sono pagate in proporzione al periodo di detenzione dell’ETF e sono trattenute ogni giorno, per la quota parte di competenza, dal gestore dell’ETF: si noti che in questo modo i prezzi di acquisto e di vendita che il risparmiatore può seguire sui diversi sistemi informativi che li riportano sono già al netto di tali commissioni per cui né l’investitore finale né il suo intermediario sono tenuti ad operare alcun versamento.

Non è prevista nessuna commissione
di Entrata, di Uscita e di Performance, a differenza di quanto accade usualmente con i fondi comuni.

Altre spiegazioni tecniche che possono interessare il risparmiatore riguardano la Valuta di Negoziazione e di Liquidazione, che è l’Euro; la liquidazione, che avviene in Monte Titoli dopo 3 giorni lavorativi, rispettando quindi le stesse modalità seguite anche dalle azioni; i dividendi, che l’ETF incassa a fronte delle azioni detenute nel proprio patrimonio, e che possono essere distribuiti periodicamente agli investitori o capitalizzati nel patrimonio dell’ETF stesso.

Ancora una precisazione in merito alla valuta: nel caso in cui l’ETF abbia come benchmark un indice statunitense si è esposti al rischio di cambio Euro/Dollaro (EUR/USD). L’indice in oggetto è infatti rappresentativo di azioni denominate in USD mentre l’ETF è negoziato in Euro per cui, di conseguenza, il rendimento in EUR dell’ETF è la somma di 2 componenti, la prima l’apprezzamento o il deprezzamento dell’indice “statunitense” e l’apprezzamento o il deprezzamento del tasso di cambio EUR/USD.

Una domanda che il risparmiatore si rivolgerà quasi certamente prima di intraprendere l’operatività su questo mercato riguarda la liquidità degli ETF, cioè la facilità con la quale è possibile costruire o smobilizzare una posizione. E la risposta dovrebbe essere tranquillizzante, dal momento che la liquidità degli ETF è assicurata da uno Specialist con obblighi di quotazione in continua (“spread massimo bid-ask” e “quantità minima esposta”) e da eventuali Liquidity Providers (market maker non ufficiali) e Arbitraggisti. Per il risparmiatore che nutrisse dubbi sulla validità dello strumento è utile ricordare che da circa 10 anni, i maggiori utilizzatori degli ETF sono gli investitori istituzionali, che ne apprezzano gli standard di trasparenza e di efficienza.

Una volta chiariti gli aspetti teorici principali riguardanti gli ETF viene il momento di affrontare quelli pratici. Ad esempio, a chi rivolgersi per l’acquisto di un ETF? Anche in questo caso la risposta è tranquillizzante: l’ordine di acquisto/vendita può essere inoltrato attraverso la propria Banca/Sim utilizzando gli usuali canali (Internet; sportello; promotore; call center ecc..). L’investitore non deve quindi apprendere nessuna nuova nozione. Il trading su questo strumento è analogo a quello con le azioni, le difficoltà di apprendimento per chi già opera con gli strumenti tradizionali e quindi nulla.

ETFplus (il mercato degli ETF e degli ETC) è il mercato regolamentato telematico di Borsa Italiana interamente dedicato alla negoziazione in tempo reale degli strumenti che replicano l’andamento di indici e di singole materie prime. Sul mercato ETFplus sono inoltre negoziati OICR innovativi (ETF strutturati), che non si limitano a replicare il mercato a cui si riferiscono ma permettono agli investitori di accedere a particolari strategie di investimento come la possibilità prendere posizione su un mercato con effetto leva (leveraged ETF) oppure di proteggersi da eccessivi ribassi del mercato di riferimento (ETF protective put) nonchè di scommettere con o senza leva sui ribassi (ETF short).

Ma attenzione! La natura del reset giornaliero implica che il rendimento degli ETF Long e Short a leva sarà il doppio del rendimento dell’indice di riferimento solo su base giornaliera. Nel caso in cui l'ETF sarà tenuto in portafoglio e l’investimento non sarà modificato, in virtù del reset della leva il rendimento dell'ETF inizierà a discostarsi dal doppio del rendimento dell'indice. Questo fenomeno è dovuto alla composizione dei rendimenti (compounding). Risulta quindi immediato che, per mantenere i rendimenti dell’investimento in ETF a leva giornaliera in linea con quelli dell'indice di riferimento, occorrerebbe aggiustare a cadenza giornaliera la propria esposizione, acquistando o vendendo le quote necessarie dell’ETF. L’effetto della composizione dei rendimenti è particolarmente evidente in caso di mercato volatile. In un periodo superiore ad un giorno, l’ETF a leva giornaliera, tenuto conto dei costi, potrebbe restituire meno di due volte la performance dell’indice di riferimento (“sottoperformance”). Si tratta quindi di uno strumento adatto al trading di breve termine ma sconsigliato in una prospettiva più a lunga scadenza.

ETFplus risponde inoltre alla necessità di creare un ambiente unico in cui negoziare, oltre agli ETF, altre tipologie di strumenti finanziari che pur non essendo fondi sono a loro assimilabili per meccanismo di funzionamento. Si tratta degli Exchange Traded Commodities (ETC), strumenti finanziari emessi a fronte dell'investimento diretto dell'emittente o in materie prime fisiche (ad esempio l’oro) o in contratti derivati sulle materie prime. Il prezzo di un ETC è, pertanto, legato direttamente o indirettamente all'andamento del sottostante, esattamente come il prezzo di un ETF è legato al valore dell’indice a cui fa riferimento. Con gli ETC l’investitore potrà infatti prendere posizione su una singola materia prima, possibilità preclusa agli ETF che, essendo fondi per ragioni di natura regolamentare (Direttiva sugli Organismi d’Investimento Collettivi del Risparmio UCITS III) devono garantire un certo grado di diversificazione al loro patrimonio investito.

Scarica la brochure ETFplus di Borsa Italiana

Gli ETF sono strumenti adatti anche all'acquisizione di posizioni di lungo periodo. Addirittura si può ipotizzare di costruire un piano di accumulo (PAC) in ETF attraverso versamenti periodici, anche di piccola entità. Infatti, gli ETF non sono esposti ad un rischio di insolvenza (e di conseguenza non richiedono un rating) neppure nel caso in cui le società che ne hanno curato o curano le attività di costituzione / gestione / amministrazione / marketing ecc… risultino insolventi. Questo perché gli ETF quotati su Borsa Italiana sono, a seconda dello strumento, o Fondi Comuni di Investimento oppure Sicav che, come noto, hanno un patrimonio separato rispetto a quello delle società appena menzionate. Non deve invece essere dimenticato che gli ETF sono ovviamente esposti al rischio che le azioni, le obbligazioni e gli altri strumenti in cui è investito il loro patrimonio perdano valore.

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